mercoledì 9 agosto 2017

Dietro le quinte di Chi si somiglia si piglia - sceneggiatura di Davide Costa e disegni di Lorenzo Magalotti

Ho scritto una tavola autoconclusiva e Lorenzo Magalotti è stato così gentile da disegnarla. Più sotto trovate la sceneggiatura che ho scritto, e in chiusura del post una versione alternativa della sceneggiatura dell'ultima vignetta. La tavola disegnata da Lorenzo invece ve la beccate subito. Il titolo è Chi si somiglia si piglia.



La tavola l'abbiamo spedita a La Vetta del Terrore, un concorso per fumetti horror creato, curato e coordinato da Mortimer Cobold, losco figuro che mi ha spedito un invito a partecipare. Per fortuna ho trovato un perfetto compagno di ventura in Lorenzo, per cui potete leggere la nostra tavola sulla pagina ufficiale di La Vetta del Terrore, a questo indirizzo. E una volta lì, gironzolate per la pagina che iniziano a esserci diversi fumetti molto interessanti.

Mortimer ha deciso di smembrare la tavola in quattro pezzi, non so se per dilettare il suo lato sadico da organizzatore horror o altro. Trovo comunque interessante poter leggere la tavola in due versioni, e come rimanga ben leggibile e coerente in entrambi i casi. Penso che questo sia possibile grazie al gran bel lavoro svolto da Lorenzo coi suoi disegni e la sua regia chiara e precisa.

L'abbacinante bellezza di Lorenzo e dei suoi layout.

La sceneggiatura, che potete leggere qua sotto e che trovate in formato pdf qua, l'ho scritta qualche settimana fa, come esercizio sulla tavola a 12 vignette tutte di identica dimensione. 




Come dicevo in apertura del post, ecco una versione alternativa dell'ultima vignetta:


La differenza risiede solo nell'uso di un dialogo anziché di una dida. Nella tavola finita ho preferito la dida perché mi piace l'ambiguità che dona alla tavola. Non sappiamo bene quando l'impostore/sosia del protagonista dice quelle frasi. Magari le ha dette prima di legare il tizio come un salame, magari gliele dice dopo. Magari non ha detto una parola e le pensa e basta. Inserendo invece una battuta nell'ultima vignetta le cose si fanno più chiare e dirette.

Io preferisco la prima opzione, ma mi piaceva mostrarle entrambe in questo dietro le quinte. Dietro le quinte che è stata letto in anteprima da tutti gli abbonati di Appunti dai tavolini di un bar, la mia newsletter che spedisco ogni domenica da 38 settimane filate. La uso per parlare del mio lavoro, di cose che mi piacciono e di riflessioni, un po' abbozzate un po' in divenire, sulla narrativa e altre cose. Inoltre ci inserisco (quasi) sempre la sceneggiatura di una tavola autoconclusiva e alcune di queste tavole, a volte, vengono poi disegnate. Per cui se siete curiosi potete iscrivervi alla newsletter andando a questo link e inserendo il vostro indirizzo mail nell'apposita casella.